La mia attenzione va soprattutto a temi che riguardano l’individuo e l’identità nell’attuale società della comunicazione e della tecnica, quindi ai processi economici e culturali che determinano le dinamiche sociali, ai processi di mondializzazione e di esclusione, all’invasività del mondo multimediale e alla pervasività della tecnologia. Penso che sia importante elaborare una strategia di sopravvivenza partendo dalla propria marginalità; decolonizzare il proprio immaginario da quei valori che tendono all’omologazione per poter formulare nuove ipotesi di partecipazione.
Arte Tag: ecologia e ambientalismo
ZEGRA production
L’arte di ZEGRA indaga i confini della lingua e dell’immaginario contemporaneo attraverso la filosofia femminista della differenza. I suoi oggetti sono misure di distanze che intercorrono tra la percezione del corpo in relazione e l’uso di categorie astratte.
La produzione poetica di ZEGRA è strettamente connessa all’attività filosofica (http://www.iaphitalia.org/) e alla critica teatrale (http://nucleoartzine.com/) di Enrica Giannuzzi, ma si nutre del dialogo e della collaborazione con artiste visive e parlanti molteplici.
Stefano Scheda
Ho sempre cercato di catturare i cortocircuiti della realtà senza alterare di essa la fisionomia oggettiva ma lasciando percepire ad un secondo sguardo lo scarto, lo strabismo, l’altrove. Dalla mia prima ricerca artistica incentrata sul rapporto corpo/architettura sono passato ad indagare maggiormente le questioni di carattere sociale: immigrazione, razzismo (Di-visione 2007/2010), la paura e le minacce (Meteo 2004), l´identità nazionale e la condizione femminile (Le sfoglie di Garibaldi 2011) e inoltre il problematico gender (Roll n’Roll 2009); installazioni o performance che spesso divengono sequenze fotografiche o video. Anche la serie “ Fuoridentro”, per il tramite del motivo ricorrente dello specchio, include lo spettatore come parte in causa del gioco provocatorio e irritante di questa produzione ad interrogazione della soglia come apertura-chiusura bifronte e contemporanea dello sguardo. Tutto il mio lavoro è comunque realizzato attraverso una duttilità dinamica, conduce ad una speculazione sulla percezione della realtà e la sua possibile traduzione mediale, abdicando allo spettatore la difficoltà di distinguere fra illusione e realtà. Questa opposizione spaziale caratterizza non solo una condizione fisica ma anche psichica dell’anima, rilevante in tutte le dimensioni dell’esistenza. L’aspetto performativo-relazionale che sto sperimentando in T(r)ATTO,è il proseguimento ideale della performance ” Looking for the body of the Artist”,da me realizzata,alla Galleria Martina Detterer di Francoforte: l’Artista nudo, dentro una stanza al buio, diveniva, per il visitatore/esploratore, invisibile ma toccabile.
Roberta Orlando
Unendo la semplicità delle immagini nella continua ricerca di sperimentazione senza confini, Roberta Orlando crea, elabora e sviluppa l’impatto digitale della comunicazione visiva insieme alla sincronia audio, esplorando territori inquieti, intimi, riflessivi e osservando l’emotività dei corpi, dei suoni e delle atmosfere che circondano la realtà dei sensi. r0. lavora con la fotografia, video e live media in Europa e USA.
Gran parte della ricerca di Roberta Orlando è basata sulla performance e l’identità di genere, con un’attenzione specifica alla discriminazione per l’orientamento sessuale.
I suoi lavori sono stati presentati in numerosi spazi pubblici, gallerie d’arte e musei in Europa (Italia, Germania, Regno Unito, Spagna, Francia, Norvegia, Austria, Olanda, Estonia, Polonia, Svizzera, Croazia, Belgio, Grecia, Svezia), USA (New York, Illinois, Florida, California, Pennsylvania) e Canada (Ontario).
Nel 2014 ha organizzato e curato il festival di performance Teoremi con Archivio Queer Italia e CUNTemporary al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova.
Luminiţa Țăranu
Nata a Lugoj–Romania il 1960. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bucarest, titolo equipollente all’Accademia di Belle Arti di Bologna 1993. Dal 1987 vivo e lavoro in Italia. Nel 1987 ho ottenuto la Borsa Nazionale dell’Unione degli Artisti Plastici della Romania per disegno e incisione.
IL mio lavoro riflette un passaggio che corrisponde a un movimento che attraversa lo spazio e il tempo, all’interno di una trasformazione evolutiva e dialettica. Il filo conduttore dell’intero percorso è “la metamorfosi”, alla quale subentra “la mutazione” e il momento poetico, “la metafora”, sviluppate in forma grafica (disegno, litografia, incisione, serigrafia), pittorica, di istallazioni megaoggettuali, digitali, materiche e performance.
Oltre la scoperta del pensiero, dell’idea, che diventa chiave plastica, è stato sempre importante la ricerca materica e il supporto tecnico coretto e solidamente realizzato, a volte diventando un lavoro d’equipe.
Con questa ambivalenza classica tra fondo e forma ho sempre mantenuto aperta la strada della mia sperimentazione, trovando rigorose forme per esprimere il mio messaggio. Il mio lavoro, sia di ricerca che espositivo, è organizzato in temi, quindi ha uno sviluppo seriale. Ho realizzato numerose mostre personali, partecipando ad altrettante collettive in spazi pubblici e privati, musei e gallerie, in Italia e all’estero.

English