LA MUSA E GLI ARTISTI è un progetto dove due affermati pittori contemporanei di lungo corso danno vita ad opere il cui filo conduttore è costituito dai suggerimenti di una giovane musa ispiratrice politicamente scorretta la quale ha l’ultima parola sul destino dei lavori compiuti, ovvero, se quanto realizzato dagli artisti soddisfa la musa le opere saranno di dominio pubblico altrimenti gli artisti devono distruggerle davanti a lei, di queste non deve rimanere memoria. E’ cosi che di dieci lavori realizzati dal gruppo negli ultimi anni nove sono andati completamente perduti. L’ Identità dei tre sarà rivelata solo a progetto concluso perchè facendo propria la massima di Oscar Wilde LA MUSA E GLI ARTISTI ritengono che “Rivelare l’ arte e nascondere l’ artista è il fine dell’ arte”
Arte Tag: porno
Slavina
Slavina è un’artista multimedia: definisce pornoattivismo il suo ambito di ricerca e creazione.
È cresciuta come videomaker alla scuola DIY del mediattivismo con Candida, tv elettrodomestica; a fine anni ’90 ha partecipato come fotografa e performer a PhagOff, la prima festa queer a Roma.
Nel 2005 si è trasferita in Spagna scoprendo la scena della postpornografia. Da allora la sua produzione si è sviluppata concentrandosi sulle politiche del corpo e sulla rappresentazione delle sessualitá. Rincorrendo un equilibrio impossibile tra arte e attivismo, nei suoi progetti (video, teatro cabaret e laboratori) pretende valorizzare il potenziale politico di trasformazione della condivisione dell’intimitá. Grazie al suo lavoro di networking e traduzione ha facilitato la diffusione in Italia delle opere e artiste piú interessanti del femminismo contemporaneo spagnolo.
Nel 2012 ha pubblicato un libro di racconti erotici che per primo in Italia popolarizzava il concetto di dissidenza sessuale. Fa parte del collettivo di registe Le ragazze del porno e del progetto di ricerca accademica e performativa transnazionale Zarra Bonheur.
AMAE
Eccezionale collaborazione, AMAE si focalizza sulle tensioni che si generano tra i corpi marginalizzati da una società eteronormativa. Il loro studio contamina i linguaggi tradizionali dell’arte comunicativa (poesia, video, suono, fotografia, installazione e performance) con i media di massa attraverso lavori fotografici e performance che sono spesso in streaming live sul web. Spesso lavorando su piattaforme internazionali in tutta Europa, AMAE é incentrata sull’intersoggettività e transfer nella performance art; eredità e mimica del comportament; la mimica contro l’imitazione; identificazione e conflitto; società primaria e società contemporanea; spazio e tempo d’assimilazione dei comportamenti empatici; comportamenti in relazione all’alterità; corpi transitory; realtà augmentata.
Nina Alexopoulou
Nata in Grecia, Nina Alexopoulou, ha completato i suoi studi con un Master in Danza Teatrale: Il corpo in Performance al Trinity Laban. Proveniente da un background di danza, Nina ha una laurea in Dance Performance all’Università di Roehampton e ha studiato al Dipartimento di Studi Teatrali all’Università di Atene. Tuttora, il suo principale interesse risiede nella femminilità e l’identità femminile in relazione a nozioni quali l’abiezione, l’isteria e il cibo. L’artista è inoltre interessata ad esplicite ed intime performances, cultura popolare e di massa, cupcakes e caramelle. Il suo lavoro prende vita in live art performance, installazioni e video.
Penzo + Fiore
Penzo + Fiore nascono come duo nel 2009. La loro ricerca artistica si esprime attraverso performance, installazione e fotografia. Negli anni il focus della loro poetica si è concentrato sulla natura stessa dell’essere umano, indagato attraverso le proprie paure, fragilità, perversioni, forme del vivere sociale. Su un filo spesso in contatto con il binomio eros e tanathos, la coppia è un terreno indagato di frequente e mostrato nelle sue diverse sfaccettature, tra contraddizioni, ambiguità e desiderio.
Seguendo una personale attitudine che caratterizza entrambi, Penzo+Fiore hanno dato vita ad un processo di dialoghi intimi e personali con persone incontrare casualmente in contesti di varia natura, per forzare il limite tra intimo e pubblico che costituisce il crinale più delicato della relazionalità.
Curatorialmente, con l’associazione Cantiere Corpo Luogo, danno vita a progetti attivatori sia sul piano personale, della ricerca dell’individuo in se stesso, sia su quello pubblico e territoriale. Vivono e lavorano tra Venezia e Berlino.

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