Tecnicha: film

Cecilia Grasso

Come sarebbe, per una donna, vivere una giornata da uomo?

I retroscena di uno spettacolo Drag sono l’occasione per esplorare dall’interno gli aspetti più intimi del Kinging. Da racconti ed esperienze di un gruppo di Drag Kings, colte anche nel quotidiano, emerge una pratica di costruzione identitaria che inscena gli stereotipi sessuali e denuda il predominio del maschile nella nostra società.

L’autrice, con sguardo partecipe ma non invadente, mostra la fascinazione e la complessità di un cosmo ancora poco noto, dove l’eccedenza si fa spettacolo, e la trasformazione è liberatoria narrazione del sé.

Lilly Lablonde

Come autrice, performer e regista la mia ricerca artistica si è spesso focalizzata sul tema delle identità di genere e della sessualità. I miei lavori coinvolgono diversi linguaggi artistici (video, letteratura, suono e poesia) e hanno l’ obiettivo di portare alla luce narrazioni difficilmente rappresentate nel mondo dell’arte.  Negli ultimi due anni mi sono occupata principalmente di cinema, formandomi nella scrittura e regia. Ho realizzato come autrice due cortometraggi: Immaginare T (2014)  e The Second Closet (2015) di cui ho curato anche la regia.

Sotto il nome artistico Lilly Lablonde ho creato il progetto artistico Bibliothèque Érotique che ha lo scopo di promuovere l’erotismo, attraverso la letteratura e la live performance.

Silvia Chiogna

Per il Film MIRCO ho scelto di non lavorare secondo lo stile documentaristico convenzionale. Non volevo osservare le persone dall’esterno e fare un film sugli altri, i Transgender, i diversi. Volevo affrontare l’argomento Generi nel suo significato generale perché è un argomento che penso riguardi tutti. Per questa ragione, a metà del film, entro in scena io stessa come persona che nel film dovrebbe rappresentare la classica ottica bipolare uomo-donna.

Non ho voluto fare un film che affronta l’argomento raccontando solo il lato deprimente di chi purtroppo si scontra tutti i giorni con una società di generi normativa e rigida, anzi, ho cercato di esplorare questa tematica con leggerezza, riconoscendo nel gioco e nello scherzo un’occasione per mostrare un punto di vista differente. Per questo ho realizzato insieme a uno dei protagonisti alcune scene da Agent provocateur,  infrangendo le regole di comportamento di genere e osservare le reazioni delle persone, semplicemente filmandole.