Il lavoro di Andy Gio parte dal proprio corpo e dall’appartenenza ad un genere, quello femminile. Da questo, Andy tenta di rimettere in discussione l’identità di genere attraverso la provocazione, il dubbio, il vuoto, la banalità, il dolore, e ultima ma importantissima: l’autoironia.
Andy Gio inizia il suo percorso artistico molto giovane con il teatro sperimentale ed ha lavorato con diverse compagnie in Italia tra cui il Teatro delle Albe.
Dal 2008 al 2011 è la front-woman del gruppo punk-rock-sdrumm: “Tette Biscottate”. In questo periodo per due anni si trasferisce a Berlino e lavora in teatro con la Volksbühne e la compagnia Dokumentar Theater. Negli ultimi anni sta sviluppando la performance come forma d’arte che riunisce musica e teatro, sue grandi passioni sin da piccola.
Per Andy Gio il corpo, inteso comprensivo di testa e cervello è la cosa più importante. Perciò nonostante qualche incidente e qualche cicatrice Andy pratica attività sportiva agonistica ed inoltre è motociclista e tanguera.