Uso soprattutto l’arte concettuale per illustrare il mio commento sulla società con un focus sulla relazione tra il soggetto e il potere. Attraverso diversi media, compresi performance, installazione, scultura e suono, esploro le pratiche del corpo e le contemporanee politiche di genere, rendendo gli spettatori consapevoli dei modi nascosti e silenziosi tramite cui il potere entra nella vita di tutti i giorni e colpisce le relazioni. Sono interessata alla cultura materiale e visiva e scavo nella vita e nelle pratiche quotidiane per svelare, come se fosse quasi un’operazione archeologica, i segni delle prove sia fisiche che invisibili del processo di ‘soggettivazione’.