Le sue opere sono progetti multimediali sviluppati tramite lʼutilizzo di foto, video, installazioni multimediali e performance interattive, dove lo spettatore è chiamato ad unʼinterazione sinestetica ed emotiva. Il suo lavoro si sviluppa con influenze dei filosofi Gilles Deleuze e Felix Guattari. Le interessano in particolare i concetti di “nomadismo del pensiero” e “deterritorializzazione”.
Questi concetti sono orientati prevalentemente ad un’analisi dell’uomo e del mondo in cui vive e con cui si relaziona. A questi base concept, lega l’idea di Transgenderismo, come infinita possibilità di transitare da un genere all’altro in un’idea di “momenti d’identità”.
La sua ricerca è orientata verso la performance di interazione come studio dei comportamenti umani nel tentativo di sovvertire abitudini staticizzate. Gli ultimi progetti mirano ad azzerare distanza e diffidenza che ritroviamo quotidianamente nella vita e nei rapporti con gli altri, sono performance di interazione votate al ristabilimento del contatto o/e alla riflessione su di esso.