L’arte di ZEGRA indaga i confini della lingua e dell’immaginario contemporaneo attraverso la filosofia femminista della differenza. I suoi oggetti sono misure di distanze che intercorrono tra la percezione del corpo in relazione e l’uso di categorie astratte.
La produzione poetica di ZEGRA è strettamente connessa all’attività filosofica (http://www.iaphitalia.org/) e alla critica teatrale (http://nucleoartzine.com/) di Enrica Giannuzzi, ma si nutre del dialogo e della collaborazione con artiste visive e parlanti molteplici.