Arte Tag: femminilità

Giovanna Guerrisi

Il miglior modo per esplorare veramente la realtà che mi circonda é lavorare su quello che conosco meglio: me stessa. Attraverso l’uso della pittura e della fotografia, la mia ricerca si focalizza principalmente su due tematiche: l’identità travestita e i giochi da tavolo. Due filoni che nei miei lavori tendono spesso a mischiarsi e che mi hanno portata a studiare le dinamiche che intercorrono tra i vari sfidanti durante l’utilizzo dei giochi, nonché sull’importanza che questi hanno sullo sviluppo e la formazione di ogni individuo. La gioia

che provavo da fanciulla nel creare vestiti si è trasformata, negli anni, in un piacere sensuale nel travestirmi, prendendo consapevolezza che, attraverso la maschera, posso essere quello che non sono in realtà. Senza scalfire la me stessa reale, posso indirizzare le mie molteplici personalità rimanendo in un terreno ludico e spensierato.

Sara Lucas Agutoli

“La mia ricerca artistica cerca di analizzare le problematiche riguardanti la rappresentazione del sé, il genere e il racconto nell’intento di creare una sorta di dialogo dialettico che decostruisca gli stereotipi culturali. Gli autoritratti performativi che presento,  risultato di un lungo studio sulla “messa in scena,” sono inchieste personali sulla relazione esistente tra genere e natura sessuale; sono riflessioni sull’androginia, la pluralità e fluidità della rappresentazione individuale, ma anche meditazioni sul legame tra chi è al centro del palco, il fotografo, il luogo e il pubblico. Cerco di esplorare e superare i limiti tra le diverse componenti elaborative e ricettive dello scatto fotografico, così da sfocare i confini fra soggetto e oggetto, osservatore e attore tramite l’autoritratto, la performance e l’inclusione dello spettatore nella costruzione di significato della foto.”

Diane Busuttil

Laureata in Danza alla University of Western Sidney [Università di Sidney Ovest],  Busuttil ha ricevuto nel 2000 la DAAD borsa di studio per studiare all’International Women’s University [Università Internazionale delle Donne]  in Germania. Dal 2011 è Artist Mentor [tutor degli artisti] alla DAAD australiana. Nella sua carriera si è esibita e ha collaborato con svariati gruppi artistici come ballerina, acrobata, insegnante, coreografa, produttrice e direttrice. I suoi corti sono stati mostrati in più di venti festival cinematografici internazionali dedicati al Queer e alle Donne. “Fresh Fruit,” il suo più recente corto, è stato candidato al premio Taste Award di Los Angeles, Hollywood.

Ninas Drag Queen

Compagnia teatrale nata a Milano al Teatro Ringhiera. Produce spettacoli di rivista, drammaturgie originali e adattamenti di classici teatrali; conduce laboratori per allieve drag e faux queens.

Il nostro lavoro assomiglia a quello del clown: indossiamo costume, maschera di trucco, andiamo a toccare la comicità ma, come accade per la vera clownerie, non si tratta solo di questo: una Drag Queen, per come la intendiamo noi, deve poter far ridere, sì, ma anche emozionare, turbare, e commuovere. Siamo imitatrici prima che attrici, manipoliamo il già esistente, il playback e il citazionismo si trasformano così nel nostro mezzo espressivo, è un procedimento ironico, che nega sé stesso, che è sempre, anche, portatore di un punto di vista su quello che rappresenta, dando luogo a sovrapposizioni di senso.

Non rappresentiamo tanto il femminile, quanto la forma del femminile, l’immagine della donna prima che la donna.

Francesca Fini

Francesca Fini (Roma, 1970) è un’artista italiana la cui pratica coinvolge new media e performance art. Generalmente, i suoi live projects [progetti dal vivo] affrontano problematiche sociali e politiche e sono un mix di lo-fi technology [tecnologia di bassa qualità], strumenti interattivi fatti in casa, audio e video. Principalmente interessata alla video e live art, l’artista crea anche opera tangibili in cui ‘reperti’ di performance art vengono assemblati con stampe fine-art di fermo-immagini da video.

Eventi artistici a cui ha preso parte negli ultimi anni: WRO Biennale in Polonia nel 2011, ADD Festival al Museo Macro a Roma, finale del Laguna International Art Prize a Venezia, CINEMED Film Festival a Montpellier, Taormina Film Festival, Berlin Directors Lounge, IKONO TV Film Festival, FILE Electronic Language International Festival in Brasile, FONLAD Digital Art Festival e infine, Cologne Off and Magmart Video Art Festival (vincitrice nel 2010, 2012 e 2013). Nel 2012  è stata invitata alla prima edizione del “Venice International Performance Art Week,” curata da VestAndPage insieme ai lavori di, fra i tanti altri artisti, Valie Export, Jan Fabre, Yoko Ono, Boris Nieslony e Hermann Nitsch. Nel 2014 è stata selezionata per il concorso Margareth Guthamn Musical Instrument Competition, organizzato dal Georgia Institute of Technology. E’ stata inoltre invitata a Kolkata, in India, per “Ghost of Shakespeare” Performance Art Festival, ed é stata selezionata a partecipare all’International Watermill Center Summer Program, diretto da Robert Wilson a Watermill, New York.