Goghi&Goghi è un collettivo artitico nato dalle idee e dall’incontro di Mara Pieri, attrice e performance, e Elia Covolan, autore e illustratore. Goghi&Goghi lavora a differenti progetti artistici con l’intento di fondere linguaggi artistici diversi e utilizzando un approccio intersezionale e interdisciplinare, che unisce teatro, performance, video, illustrazione e installazione.
I lavori di Goghi&Goghi si concentrano in particolare su tematiche di genere, transessualità, migrazioni, identità e sessualità. Goghi&Goghi lavora in Italia, Argentina, Cile, Norvegia e Spagna, con lo scopo di creare un dialogo incessante, continuo e reciproco tra diversi sguardi e approcci artistici.
Tecnicha: video
ideadestroyingmuros
ideadestroyingmuros es un colectivo nacido en venecia en 2005. consideramos imprescindible posicionarnos políticamente en la creación artística. esta práctica ha hecho posible la elaboración de procesos geopolíticos y sociales que nos han atravesado, por medio de la interpretación y la traducción de nuestras experiencias singulares y colectivas.
la perspectiva que hemos compartido se basa en diferentes posiciones fronterizas en relación con los conceptos de nación, género, sexo, lengua y creación, con los cuales buscamos juntas nuevos modos de entender y de practicar resistencia, de realizar procesos creativos, recorridos auto-antropológicos y de autogestión. el auto-empoderamiento y la desgarradura de las relaciónes de poder que tejen lo cotidiano “ideal” nos ayudan a entender los mecanismos de mercado y refuerzan nuestra capacidad de negociación. gracias a esto, reencontramos una conciencia de nuestro valor, que no radica en la explotación y en la medida única del neoliberalismo, sino en la creación de nuevas formas.
Andrea Abbatangelo
Classe 1981, nato a Terni, Andrea Abbatangelo é scultore e regista. La sua pratica, distintiva nell’applicazione di una larga varietà di metodi artistici contemporanei, gioca con l’idea della mortalità dell’opera d’arte posta in contrasto al potere dell’apparenza transitoria, che, essendo ristretta nel tempo, é obbiettivamente molto più intensa. Le sue sculture sono investigazioni su concetti quali l’autenticità e l’oggettività portate avanti tramite un approccio enciclopedico, una precisione quasi scientifica e il referimento a documentary, ‘fact-fiction’ ed equivalenti scientifici popolari. Usando un sempre più crescente archivio di documenti ritrovati nel tentativo di creare opere autonome, Abbatangelo prova ad aumentare la dinamica tra l’audience e l’autore attraverso emozioni rese oggetto e la rilettura di certe dicotomie che si creano nell’interpretazione dei testi.
Alice Pedroletti
Ha lavorato come fotografa collaborando con riviste di design e lifestyle, case discografiche, brand di moda, uffici stampa e agenzie di comunicazione per importanti settori del corporate internazionale. Ha insegnato allo IED di Milano reportage e ricerca editoriale e negli ultimi anni si è occupata di pubblicità.
Parallelamente si è sempre interessata all’arte contemporanea realizzando mostre e progetti sperimentali, partecipando a residenze per artisti o a progetti internazionali.
Dal 2012 è totalmente concentrata sul suo percorso artistico, basato sullo studio della relazione che lega l’uomo all’ambiente circostante, sullo spazio come estensione di un pensiero o come risultante tra vuoto e assenza, sul tempo e la sua percezione in relazione alla fruizione stessa dell’arte e sull’etimologia delle parole che caratterizzano i suoi lavori. Usa principalmente fotografia, video, scrittura, archiviazione, audio.
Valentina Roselli
Nata a Torino nel 1986, Valentina Roselli concentra il lavoro sullo sviluppo di simbologie collettive nel contesto contemporaneo e affronta temi dell’esotismo avvalendosi dell’antropologia visiva.
Si forma in Accademia Albertina di Torino, in Kuvataideakatemia di Helsinki e si laurea allo IUAV di Venezia. Assegnataria degli studi d’artista BLM (2012) ha partecipato a Un’Idea Brillante (Frise Künstlerhaus – Hamburg 2014), Padiglione Crepaccio at yoox.com (Venezia 2013), Beyond Death (54° Biennale di Venezia 2011).

English