Arte Tag: migrazione

Shakinart Community

“ShakinArt” è una coppia di artisti italiani attiva nel campo delle arti visive e performative. Fondato da Marco Zocca JeanPierre (musicista, scrittore e artista) e Jonathan De Checchi (artista e attore teatrale), il duo è supportato da un largo gruppo di giovani artisti (pittori, musicisti, attori e scrittori) in constante cambiamento.

L’obiettivo di questo progetto è quello di andare oltre le barriere poste dalle caratteristiche artistiche personali, incanalandole attraverso scioccanti esperienze artistiche che vengono prodotte con l’intento di interagire e comunicare con il pubblico in maniera profonda.

Stefano Scheda

Ho sempre cercato di catturare i cortocircuiti della realtà senza alterare di essa la fisionomia oggettiva ma lasciando percepire ad un secondo sguardo lo scarto, lo strabismo, l’altrove. Dalla mia prima ricerca artistica incentrata sul rapporto corpo/architettura sono passato ad indagare maggiormente le questioni di carattere sociale: immigrazione, razzismo (Di-visione 2007/2010), la paura e le minacce (Meteo 2004), l´identità nazionale e la condizione femminile (Le sfoglie di Garibaldi 2011) e inoltre il problematico gender (Roll n’Roll 2009); installazioni o performance che spesso divengono  sequenze fotografiche o video.  Anche la serie “ Fuoridentro”, per il tramite del motivo ricorrente dello specchio, include lo spettatore come parte in causa del gioco provocatorio e irritante di questa produzione ad interrogazione della soglia come apertura-chiusura bifronte e contemporanea dello sguardo.   Tutto il mio lavoro è comunque  realizzato attraverso una duttilità dinamica, conduce ad una speculazione sulla percezione della realtà e la sua possibile traduzione mediale, abdicando allo spettatore la difficoltà di distinguere fra illusione e realtà. Questa opposizione spaziale caratterizza non solo una condizione fisica ma anche psichica dell’anima, rilevante in tutte le dimensioni dell’esistenza. L’aspetto performativo-relazionale che sto  sperimentando in T(r)ATTO,è il  proseguimento  ideale della performance ” Looking for the body of the Artist”,da me  realizzata,alla Galleria Martina Detterer di Francoforte: l’Artista nudo, dentro una stanza al buio, diveniva, per il visitatore/esploratore, invisibile ma toccabile.

Fagarazzi Zufellato

Andrea Fagarazzi e I-Chen Zuffellato sono due registi e performer indipendenti che collaborano dal 2005. Realizzano progetti in cui esplorano i concetti corporei utilizzando diversi linguaggi espressivi tra cui la performance e l’arte visiva, per investigare le fratture della società e la diversità in relazione all’alterità che attraversa l’identità. Questionano l’atto performativo, le sue forme e la sua relazione con il pubblico. La performance Io Lusso riceve il 3° premio EXTRA 07/08 (Gai) “per aver affrontato seduzioni e contraddizioni della società dell’immagine sabotandone i codici attraverso il linguaggio del corpo”. Enimirc (2009-2010) è una performance che attraverso un processo di decostruzione del crimine mette in bilico il rapporto tra performer e spettatore. Kitchen Of The Future (2012) coinvolge 50 persone di una comunità di riabilitazione psico-sociale di Arzignano (VI). Il progetto “Boutiti, Douadi, Mustapha” (2013) è realizzato con tre ospiti di case di accoglienza per senza fissa dimora. Con l’installazione Bet On Utopia ricevono una menzione speciale ad Indipendents/ArtVerona 2014. Le loro produzioni sono presenti a livello nazionale ed internazionale.