Tecnicha: poesia

Lilly Lablonde

Come autrice, performer e regista la mia ricerca artistica si è spesso focalizzata sul tema delle identità di genere e della sessualità. I miei lavori coinvolgono diversi linguaggi artistici (video, letteratura, suono e poesia) e hanno l’ obiettivo di portare alla luce narrazioni difficilmente rappresentate nel mondo dell’arte.  Negli ultimi due anni mi sono occupata principalmente di cinema, formandomi nella scrittura e regia. Ho realizzato come autrice due cortometraggi: Immaginare T (2014)  e The Second Closet (2015) di cui ho curato anche la regia.

Sotto il nome artistico Lilly Lablonde ho creato il progetto artistico Bibliothèque Érotique che ha lo scopo di promuovere l’erotismo, attraverso la letteratura e la live performance.

ZEGRA production

L’arte di ZEGRA indaga i confini della lingua e dell’immaginario contemporaneo attraverso la filosofia femminista della differenza. I suoi oggetti sono misure di distanze che intercorrono tra la percezione del corpo in relazione e l’uso di categorie astratte.

La produzione poetica di ZEGRA è strettamente connessa all’attività filosofica (http://www.iaphitalia.org/) e alla critica teatrale (http://nucleoartzine.com/) di Enrica Giannuzzi, ma si nutre del dialogo e della collaborazione con artiste visive e parlanti molteplici.

AMAE

Eccezionale collaborazione, AMAE si focalizza sulle tensioni che si generano tra i corpi marginalizzati da una società eteronormativa. Il loro studio contamina i linguaggi tradizionali dell’arte comunicativa (poesia, video, suono, fotografia, installazione e performance) con i media di massa attraverso lavori fotografici e performance che sono spesso in streaming live sul web. Spesso lavorando su piattaforme internazionali in tutta Europa, AMAE é incentrata sull’intersoggettività e transfer nella performance art; eredità e mimica del comportament; la mimica contro l’imitazione; identificazione e conflitto; società primaria e società contemporanea; spazio e tempo d’assimilazione dei comportamenti empatici; comportamenti in relazione all’alterità; corpi transitory; realtà augmentata.

Orlando MYXX e Giovanna Frene

Maschlità XX è un progetto poetico-fotografico. Parla di una “mascolinità senza uomo”, del maschile XX, quello reinterpretato e vissuto dalle donne (tali almeno geneticamente), nelle forme più diverse: quello delle donne androgine o delle lesbiche mascoline (butch), quello teatrale delle Drag King o quello incarnato dei trans (Female-to-Male), o quello più giocoso e saltuario delle travestite.

Il progetto si sviluppa tramite una serie di ritratti fotografici, in forma di dittico, ciascuno accompagnato da un componimento poetico.

Ogni dittico rappresenta la stessa persona in due versioni:  una “neutra” e di rifiuto della  vestita in jeans e t-shirt bianca, e una maschile, con gli abiti e nella posa in cui sente di esprimere tutta la propria “maschilità”.

Le poesie, nate dalle interviste con i soggetti fotografati, serviranno da brevi narrazioni inerenti al vissuto delle singole persone, in riferimento alla loro personale idea del maschile.