Tecnicha: performance

Marsala

MARSALA nasce nel 2013 dall’incontro tra Rita Maralla e Teresa Sala, due artiste italiane interessate a sviluppare progetti multimediali di ricerca sul rapporto tra corpo, genere, identità e spazio nelle sue molteplici declinazioni. La loro prassi creativa predilige un approccio ironico e positivo, nonostante sia costante uno sguardo critico e consapevole della realtà che le circonda. In questo senso, ricercano un legame forte tra visione poetica e indagine politica. Oltre a occuparsi di produzioni audiovisive, promuovono un laboratorio di antropologia visuale urbana sul tema dell’identità in rapporto alla città contemporanea. Rita è un’antropologa visuale che comunica attraverso differenti linguaggi espressivi: video, collage, installazione, fotografia e scrittura. Teresa lavora come filmmaker e regista, alternando lavori commerciali a progetti indipendenti. Da sempre interessata alle arti performative, nel 2015 realizza il suo primo spettacolo teatrale, SANIFICATA, come autrice e regista, un monologo sull’ossessione per la pulizia del corpo e dello spazio.

Stella Stefania Gagliano

Ha studiato a Venezia Arti Visive e dello Spettacolo (IUAV) e si è diplomata a Bologna all’Accademia di Belle Arti. Parallelamente ha praticato Teatro Danza e Danza Contemporanea. Dipinge su tele nude inchiodate a parete, utilizzando crete e carboni neri. Lavora sull’individuo, l’essere umano, la cattiveria e la follia. Ma anche sulle peculiarità che ci contraddistinguono dal magma che siamo. Su ciò che da valore alla mera sopravvivenza. Vive quotidianamente la compresenza della vita e della morte, il coesistere delle dicotomie, la stupidità e la pericolosità, tutta umana, di dare un nome alle cose.
Sul fare pittura scrive: «Abitare il corpo.
Con tutti i suoi nei, le artriti, i pori, i punti neri. La carne, le ossa, il grasso, i seni, il sesso, terminazioni nervose, vasi sanguigni, reti neurali. Il pensiero è nello scheletro. E bocche , orifizi, sudore, umori. Fluidi, liquidi come il corpo. Come il pensiero. Mai fermi. In costante movimento. La stessa vibrazione che è nel gesto che graffia la tela e la scalfisce. E lei risponde. Non asseconda. Preme per dire la sua. E quando questa lotta fra carbone, mani, parete, tela e cervelli trova una conclusione, si rende percepibile il crogiolo abitante l’individuo.»

Goghi&Goghi

Goghi&Goghi è un collettivo artitico nato dalle idee e dall’incontro di Mara Pieri, attrice e performance, e Elia Covolan, autore e illustratore. Goghi&Goghi lavora a differenti progetti artistici con l’intento di fondere linguaggi artistici diversi e utilizzando un approccio intersezionale e interdisciplinare, che unisce teatro, performance, video, illustrazione e installazione.
I lavori di Goghi&Goghi si concentrano in particolare su tematiche di genere, transessualità, migrazioni, identità e sessualità. Goghi&Goghi lavora in Italia, Argentina, Cile, Norvegia e Spagna, con lo scopo di creare un dialogo incessante, continuo e reciproco tra diversi sguardi e approcci artistici.

Riccardo Buscarini

“Vincitore di molti premi coreografici in Italia e Regno Unito, Riccardo Buscarini si forma presso l’Accademia Domenichino da Piacenza/IT e alla London Contemporary Dance School diplomandosi nel 2009. Da allora presenta il proprio lavoro nel Regno Unito e a livello internazionale. Riccardo insegna coreografia e performance al Birkbeck University e spesso dirige laboratori di improvvisazione e composizione.
Una persona curiosa e di eclettiche ispirazioni, Riccardo è un artista concentrato sulla costante evoluzione del suo approccio creativo alla coreografia, guidato da un forte desiderio per il nuovo. Le sue opere fino ad oggi sono tutte molto diverse tra loro. Anche se i suoi lavori hanno preso varie forme e sono stati presentati in contesti molto diversi – teatri, gallerie e spazi urbani – Riccardo è spesso ispirato da eventi autobiografici che si traducono in espressioni viscerali e simboliche.”

Margherita Elliot

Margherita Elliott è una performer e creatrice di movimento proveniente da Ferrara che ora risiede a Londra. La sua pratica artistica é iniziata principalmente con la separazione delle singole performance live basate sul movimento (etichetta artistica: M.E. Lonely Artist). All’inizio Gennaio 2015 formò il Live Studio Casserole nel tentativo di portare la propria pratica ad un livello più collaborativo e interdisciplinario; i suoi progetti coinvolgono movimenti e immagini cinematografiche, collaborazioni con artisti visivi, del suono e della scrittura.

Shakinart Community

“ShakinArt” è una coppia di artisti italiani attiva nel campo delle arti visive e performative. Fondato da Marco Zocca JeanPierre (musicista, scrittore e artista) e Jonathan De Checchi (artista e attore teatrale), il duo è supportato da un largo gruppo di giovani artisti (pittori, musicisti, attori e scrittori) in constante cambiamento.

L’obiettivo di questo progetto è quello di andare oltre le barriere poste dalle caratteristiche artistiche personali, incanalandole attraverso scioccanti esperienze artistiche che vengono prodotte con l’intento di interagire e comunicare con il pubblico in maniera profonda.

ideadestroyingmuros

ideadestroyingmuros es un colectivo nacido en venecia en 2005. consideramos imprescindible posicionarnos políticamente en la creación artística. esta práctica ha hecho posible la elaboración de procesos geopolíticos y sociales que nos han atravesado, por medio de la interpretación y la traducción de nuestras experiencias singulares y colectivas.

la perspectiva que hemos compartido se basa en diferentes posiciones fronterizas en relación con los conceptos de nación, género, sexo, lengua y creación, con los cuales buscamos juntas nuevos modos de entender y de practicar resistencia, de realizar procesos creativos, recorridos auto-antropológicos y de autogestión. el auto-empoderamiento y la desgarradura de las relaciónes de poder que tejen lo cotidiano “ideal” nos ayudan a entender los mecanismos de mercado y refuerzan nuestra capacidad de negociación. gracias a esto, reencontramos una conciencia de nuestro valor, que no radica en la explotación y en la medida única del neoliberalismo, sino en la creación de nuevas formas.

Eyes Wild Drag

Gruppo queer gender drag di Roma, da diversi anni lavora nella sperimentazione dei Generi, dei ruoli e dell’immaginario erotico, rappresentando la principale espressione drag condotta da donne in Italia. Hanno varie volte catturato l’attenzione dei media nazionali ed esteri (Curve e Next Magazine – Usa).

Attivist* queer, curano workshop ed eventi drag (in bilico tra una graffiante demenzialità e una magica poesia), ridisegnano un immaginario queer del femminile, realizzano Genderotica, festival internazionale di arte queer.

Nel 2012 sono state impegnate in un tour mondiale che le ha portate in numerose città europee fino a svariate tappe negli Stati Uniti. Nel 2013 sono state ospiti di Arte Fiera di Verona, nello spazio curato dall’associazione Cuntemporary. Sempre nel 2013 hanno realizzato la più attivista ed internazionale edizione di GendErotica, portando per la prima volta nella comunità queer italiana la tematica Fem.

Nella stessa occasione, hanno convocato la prima Fem Conference italiana (ed europea) che ha visto la partecipazione di numerose artiste, attiviste e docenti da svariate parti del mondo. Sono al lavoro per la preparazione di GendErotica 2015.

Anna Ramasco

Anna Ramasco stages collective performances aiming to overcome the existing scepticism over the “diverse” through the use of light, ironic and positive spins. She gives particular attention to dis-abilities, especially deafness. Her “50 segnanti” performance happened at Palazzo Grassi in May 2014 during the estranged atmosphere of a Doug Wheeler performance. In her individual performance “La

In her individual performance “La fioraia” ArtVerona 2013, she celebrates sexuality (sometimes dramatic, other times soft and kitsch) dancing with handmade and already-made phalluses that get put in vases of plants and flowers.

Gennaro Maione

Gennaro Maione si è formato in danza classica e contemporanea al Teatro Scuola Rossella Rossi di Napoli e per mantenersi a passo con le tecniche di danza contemporanea partecipa a seminari, lezioni e laboratori a Berlino, nelle scuole di danza Tanzfabrik e Dock 11, e a Bruxelles nella scuola di danza contemporanea DCJ e la compagnia Thor. Il suo progetto Peil il.el prende spunto dal romanzo francese “Tarantula” di T. Jonquet, famoso per essere stato rivisitato dal regista spagnolo Pedro Almodovar nel film “La Pelle che Abito.” Peil il.el é una performance incentrata sul tema dell’identità e questioni che la riguardano: cosa é l’identità? chi veramente lo può sapere? perché esiste ancora un bisogno di confondere l’identità di genere con il il ruolo di genere? […] Genere e sesso sono due cose separate, anche se molto spesso i due termini vengono scambiati. Sesso é un elemento fisico, il genere é una componente dell’identità che risiede nel cervello.